COMUNICATO STAMPA: Il Com.It.Es. incontra il Sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell'Utri

Il Com.It.Es. NSW ha incontrato il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, in occasione della sua visita a Sydney. 

L’incontro ha rappresentato un’importante opportunità di confronto sulle principali questioni che interessano la comunità italiana residente in Australia.

Nel corso del colloquio, i rappresentanti del Com.It.Es. hanno richiamato l’attenzione del Sottosegretario sulle criticità della recente riforma della cittadinanza italiana, evidenziando le preoccupazioni emerse all’interno della comunità rispetto alle nuove disposizioni e alle loro conseguenze per gli italiani all’estero e i loro discendenti.

Un altro tema centrale è stato quello della rappresentanza degli italiani all’estero, con particolare riferimento al ruolo dei Com.It.Es. e alla necessità di garantire un’effettiva partecipazione dei cittadini alla vita democratica e istituzionale.In vista delle attuali elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., è stata inoltre evidenziata la problematica della cosiddetta “opzione inversa”, il meccanismo che prevede l’obbligo per gli elettori di richiedere preventivamente l’invio del plico elettorale. 

Il Com.It.Es. NSW ha sottolineato come questa procedura rischi di limitare la partecipazione al voto, soprattutto tra i cittadini meno informati o meno coinvolti nelle attività della comunità italiana.Il Presidente del Com.It.Es. NSW ha ribadito l’importanza di preservare e rafforzare gli strumenti di rappresentanza delle comunità italiane all’estero, assicurando che le procedure elettorali favoriscano una partecipazione quanto più ampia e consapevole.

L’incontro si inserisce nel costante impegno del Com.It.Es. NSW a rappresentare presso le istituzioni italiane le esigenze, le istanze e le preoccupazioni della comunità italiana del New South Wales.

Il Com.It.Es. NSW ringrazia il Sottosegretario Dell’Utri per l’attenzione dedicata alle questioni sollevate e per la disponibilità al dialogo istituzionale.